Oggi, in occasione della ๐๐ข๐จ๐ซ๐ง๐๐ญ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅโ๐๐ง๐ข๐ญ๐ฬ ๐ง๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐๐ฅ๐, ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐, ๐๐๐ฅ๐ฅโ๐๐ง๐ง๐จ ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ง๐๐ข๐๐ซ๐, vi raccontiamo una storia: quella del ๐๐ซ๐ข๐๐จ๐ฅ๐จ๐ซ๐ ๐๐ข ๐๐ฅ๐ข๐จ๐ฌ๐ข, la bandiera del 44ยฐ Fanteria della Brigata Forlรฌ ๐ฎ๐น
Era il 24 giugno 1866. Il fumo si alza dallโedificio assediato.
Le munizioni sono agli sgoccioli, gli uomini sono soli.
Il nemico avanza, le fiamme divorano ogni via di fuga.
Non resta che arrendersi.
Ma una cosa non puรฒ cadere in mani avversarie: la bandiera del Reggimento.
Non รจ solo un drappo. ร il simbolo di un’Italia che lotta, che non si piega.
Gli ufficiali prendono una decisione estrema: la bandiera viene fatta a pezzi, distribuita ai soldati, mentre lโasta e la freccia vengono nascoste nel camino.
Poi, la resa.
Quando il nemico li vede uscire, pochi, esausti ma fieri, concede loro lโonore delle armi.
Il coraggio ha parlato piรน forte della sconfitta.
A guerra finita, quei frammenti vengono riuniti e il Tricolore torna integro e viene riconsegnato con una cerimonia solenne in Piazza San Marco, a Venezia.
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Ph: Comune di Castelnuovo del Garda – Risorgimentoliosi